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Basilica di Santa Maria di Leuca

Cammino del Salento: tappe, periodo migliore e consigli utili

Il Cammino del Salento è molto più di un semplice itinerario escursionistico: è un viaggio lento che attraversa l’anima più profonda della Puglia meridionale, tra due mari, antichi borghi, campagne silenziose e scogliere scolpite dal vento. Percorrerlo significa abbandonare i ritmi frenetici del turismo balneare e riscoprire un territorio autentico, fatto di incontri, tradizioni e paesaggi che cambiano a ogni passo.

Questo cammino è pensato per chi ama camminare con consapevolezza, per chi cerca un’esperienza immersiva dove la natura mediterranea dialoga costantemente con la storia millenaria del Salento. Ulivi secolari, masserie, torri costiere, sentieri a picco sul mare e piccoli centri abitati diventano tappe di un racconto che si svela lentamente.

Cos’è il Cammino del Salento

Il Cammino del Salento si sviluppa nella parte più meridionale della Puglia e collega alcuni dei luoghi più iconici della penisola salentina. È un percorso a lunga percorrenza, suddiviso in tappe giornaliere, accessibile a escursionisti con un minimo di allenamento e desiderosi di vivere il territorio in modo sostenibile.

Il progetto nasce dall’idea di valorizzare sentieri storici, strade rurali e tracciati costieri, creando un’esperienza che unisce natura, cultura e comunità locali. Il cammino può essere affrontato in autonomia o con il supporto dell’organizzazione ufficiale, che offre servizi logistici, accompagnatori e trasporto bagagli.

I due itinerari del Cammino del Salento

Il percorso si articola in due grandi varianti, che si ricongiungono nella parte più a sud del territorio, poco oltre Otranto.

La Via del Mare

Lunga circa 115 km, segue prevalentemente la costa adriatica e si sviluppa in 5 tappe. È il percorso ideale per chi ama i panorami marini, le scogliere e le spiagge selvagge. Il mare accompagna il camminatore quasi costantemente, offrendo scorci spettacolari e occasioni di sosta rigeneranti.

La Via dei Borghi

Più lunga, con i suoi 135 km suddivisi in 6 tappe, questa variante attraversa l’entroterra salentino. È il cammino perfetto per chi vuole scoprire l’anima rurale del territorio, tra paesi della Grecìa Salentina, frantoi ipogei, chiese antiche e tradizioni ancora vive.

Le tappe principali della Via del Mare

La Via del Mare parte da Lecce, gioiello del barocco, e conduce fino a Santa Maria di Leuca, dove Adriatico e Ionio si incontrano.

  • Lecce – San Foca: un inizio suggestivo tra arte barocca, campagne e la Riserva Naturale delle Cesine.
  • San Foca – Otranto: una delle tappe più scenografiche, tra la Grotta della Poesia, Torre dell’Orso e i faraglioni di Sant’Andrea.
  • Otranto – Santa Cesarea Terme: trekking costiero con il Faro di Punta Palascìa, punto più a est d’Italia, e Porto Badisco.
  • Santa Cesarea Terme – Marina Serra: tra baie incastonate nella roccia, come Porto Miggiano e Cala dell’Acquaviva.
  • Marina Serra – Santa Maria di Leuca: l’ultima tappa attraversa il Sentiero delle Cipolliane e il suggestivo Canale del Ciolo, prima dell’arrivo al Santuario de Finibus Terrae.

Le tappe della Via dei Borghi

La Via dei Borghi parte anch’essa da Lecce, ma si dirige verso l’interno, attraversando paesi ricchi di identità.

Tra le tappe più significative troviamo Sternatia, dove si parla ancora il griko, Corigliano d’Otranto con il suo castello, e Galatina, famosa per la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria.

Il percorso tocca anche Melpignano, Cursi, Giurdignano e si ricongiunge alla Via del Mare a Otranto, proseguendo poi verso Santa Maria di Leuca.

Il Passaporto del Pellegrino

Chi percorre il Cammino del Salento può dotarsi del Passaporto del Pellegrino, un documento ufficiale che accompagna il camminatore lungo tutte le tappe. Al suo interno è possibile raccogliere timbri, annotare pensieri di viaggio e consultare informazioni pratiche. Il passaporto consente inoltre di ottenere agevolazioni presso strutture convenzionate e alcuni ingressi gratuiti.

Difficoltà e consigli pratici

Le tappe variano dai 20 ai 26 km al giorno, con tempi di percorrenza che vanno dalle 4 alle 7 ore. Il fondo alterna asfalto, sterrato e sentieri più tecnici, soprattutto lungo la costa. È fondamentale indossare scarpe da trekking, avere sempre acqua a sufficienza e utilizzare tracce GPX, facilmente caricabili su app come Komoot o simili.

Quando fare il Cammino del Salento

Il periodo migliore per affrontare il Cammino del Salento è la primavera (aprile–maggio) e l’autunno (settembre–ottobre). In questi mesi il clima è mite e il paesaggio offre il meglio di sé. L’estate è possibile, ma richiede attenzione alle alte temperature, mentre l’inverno può presentare piogge e servizi ridotti.

Un viaggio che resta dentro

Il Cammino del Salento non è solo una sfida fisica, ma un’esperienza trasformativa. È un modo per rallentare, ascoltare il territorio e ritrovare un contatto autentico con la natura e con se stessi. Un cammino che non finisce a Santa Maria di Leuca, ma continua nella memoria di chi lo percorre.